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Le nostre sedute: belle, forti e d'ispirazione, come le donne che hanno cambiato la storia

C'è chi in una sedia da scrivania vede solo un oggetto funzionale o un elemento d'arredo...noi ci abbiamo visto molto di più! Eleganti e robuste, di manifattura interamente italiana, personalizzabili e adatte ad ogni esigenza, le sedute Tickoffice si ispirano al nome di donne eccezionali che con il loro coraggio, la loro determinazione e la loro tenacia hanno lasciato un segno profondo nella storia dell'umanità. Da Frida Kahlo a Julia Child, da Jane Austin a Yoko Ono: perché una seduta comoda e versatile è una vera rivoluzione dell'arredo d'ufficio e il pratico trono per i "principi" e le "principesse" di oggi

La serie Julia è ispirata alla chef statunitense Julia Child. Durante la Seconda guerra mondiale Julia si arruolò come spia dell'esercito americano, cucinando cibi maleodoranti per tenere lontani gli squali dalle bombe destinate ai nemici tedeschi. Così scoprì la sua passione per la cucina, che coltivò dopo la guerra trasferendosi in Francia e divenendo esperta mondiale di cucina francese.

La serie Frida si ispira all'icona femminile più celebre dello scenario artistico del Ventesimo secolo: la pittrice messicana Frida Kahlo. Di salute cagionevole e claudicante sin dalla tenera età, Frida non tardò a manifestare un carattere forte ed un innato talento artistico. Sopravvissuta ad un terribile incidente in autobus, scoprì la passione per la pittura durante la convalescenza. I suoi dipinti geniali ed audaci, carichi dei fiori e dei colori della sua terra, esprimono a pieno il suo spirito indipendente, passionale ed anticonvenzionale. Quando furono notati dall'artista Diego Rivera, questi se ne innamorò. E si innamorò anche di Frida.

La serie Isabel prende il nome da  Isabel Allende, una delle autrici sudamericane di maggior successo al mondo. Sin da ragazza, protestava ogni volta che riceveva un trattamento diverso solo perché femmina. Le piaceva molto scrivere ed era affascinata dalle storie delle persone, così decise di diventare giornalista. Fece la conoscenza del più famoso poeta cilena, Pablo Neruda, il quale la spronò a scrivere romanzi. Così da una lettera al nonno, nacque il suo primo romanzo La casa degli spiriti, un racconto autobiografico che parla della sua famiglia, della tragica dittatura cilena, di fantasmi e poteri soprannaturali.

La serie Jane si ispira alla celebre scrittrice inglese Jane Austin. Sin dall'infanzia scriveva racconti creativi e brillanti, ricchi di dettagli e tratti caratteristici dei suoi personaggi, che prendevano vita dalla sua penna. All'epoca dalle donne ci si aspettava solo che trovassero un buon partito e mettessero su famiglia, ma Jane non la pensava così: per lei il matrimonio aveva senso solo se sorretto dal vero amore. Jane non si sposò mai. Nei suoi romanzi, come Orgoglio e Pregiudizio o Ragione e Sentimento, racconta proprio di storie d'amore non convenzionali ostacolate dalla rigida mentalità patriarcale dei suoi tempi.

La serie Mary prende il nome dal volto indiano della boxe femminile: Mary Kom. Di origini umilissime, Mary sin da bambina sognava di diventare un pugile e garantire una vita migliore alla sua famiglia. La sua corporatura esile pareva un ostacolo al suo sogno, ma la sua determinazione ed il suo impegno hanno fatto di lei una campionessa olimpica, orgoglio per la sua famiglia ed il suo villaggio.

La serie Yoko non poteva che ispirarsi alla nota artista giapponese Yoko Ono. Nata da un'abbiente famiglia di Tokio, Yoko perse tutto durante la guerra e si ritrovò ad elemosinare per vivere. Le sofferenze e le esperienze estreme del dopoguerra fecero di lei una convinta sostenitrice della pace ed un'artista performativa poliedrica ed anticonformista. Conobbe John Lennon durante una sua mostra a Londra e non se ne separò più fino alla morte di lui. 

La serie Jill è ispirata alla storia di una bambina che voleva fare amicizia con le stelle. Si chiamava Jill Tarter. Così da grande decise di studiare i cieli alla ricerca di vita extraterrestre, diventando astronoma e direttrice del più importante centro di ricerca sulla possibilità di vita nello spazio. Amava passeggiare sotto le stelle e, pur non avendo trovato alcuna prova scientifica dell'esistenza di forme di vita aliene, non perse mai la speranza: \"Nessuno ha mai detto che non ci sono pesci nel mare solo perché non ce ne sono in un bicchiere\".

La serie Grace celebra la pioniera della programmazione informatica: Grace Hopper. Professoressa di matematica e fisica, si arruolò in marina durante la Seconda Guerra Mondiale e fu subito coinvolta in un progetto speciale: Mark I, il primo computer. Grazie al contributo di Grace, l'esercito statunitense riuscì a decifrare i messaggi segreti del nemico durante la guerra. Il suo incredibile lavoro ha dimostrato a tutto il mondo le smisurate potenzialità del computer.

La serie Alicia è ispirata alla ballerina e coreografa cubana Alicia Alonso. Era già una magnifica ballerina con una promettente carriera quando Alicia si ammalò ed iniziò a perdere la vista. Era già parzialmente cieca quando sostituì la prima ballerina del New York City Ballet nel balletto Giselle. Nonostante ci vedesse a malapena, danzò con grazia ed eleganza incantando il pubblico. Col tempo insegnò ai ballerini a danzare con lei stabilendo con esattezza il loro posto sul palcoscenico. Riuscì a portare la danza classica nel suo Paese  fondando una compagnia che ancora oggi porta il suo nome.

La serie Brenda si ispira alla disegnatrice e regista statunitense Brenda Chapman. Brenda era una bambina dai capelli rossi, ribelle ed impertinente, che amava tanto disegnare da sognare di lavorare un giorno negli studi della Walt Disney. Con testardaggine e dedizione studiò animazione e finì per essere una delle poche donne disegnatrici della Disney. Brenda comprese che le inermi principesse Disney erano tutte frutto di creazioni maschili, perciò ideò una principessa insolita, dai capelli rossi, audace e coraggiosa: Merida, protagonista di Brave, premio Oscar al miglior film d'animazione 2013. 

La serie Ada celebra la brillante matematica inglese del XIX secolo, Ada Lovelace, nota come la prima programmatrice di computer. Appassionata di macchine sin da bambina, diede un importante contributo alla messa a punto della macchina differenziale di Charles Babbage, un enorme prototipo di computer azionato da un motore a vapore e in grado di fare calcoli analitici complessi.

Cora Coralina, poetessa brasiliana del XX secolo, dà il nome alla serie Cora. Sin da bambina Cora amava scrivere poesie, ma la sua famiglia la ostacolò e non le permise di studiare. Si sposò ed ebbe quattro figli che mantenne facendo svariati lavori. A sessant'anni iniziò a sfornare dolci che vendeva davanti casa sua insieme alle sue poesie. Questa insolita trovata la rese nota a scrittori e poeti di fama internazionale e le permise di pubblicare il suo primo libro di poesie all'età di settantacinque anni.

La serie Lozen prende il nome dalla indomita guerriera Lozen dell'esercito Apache vissuta negli Stati Uniti alla metà del XIX secolo. Lozen comprese sin da bambina la necessità di proteggere il suo popolo dagli attacchi dell'esercito statunitense. Perciò, decise che al posto dei lavori femminili e del matrimonio, avrebbe dedicato la sua vita all'arte della guerra. Forte come un uomo, coraggiosa e abile stratega, Lozen divenne sciamana della sua tribù, capo spirituale e guaritrice. Fu catturata con l'ultimo capo Apache, Geronimo, ma il suo ricordo ancora vive nel cuore di chi lotta per la libertà.

La serie Lella è ispirata alla figlia di un macellaio lombardo, Maria Grazia detta \"Lella\" Lombardi, nota nel suo paese come la più veloce ragazza delle consegne. A diciotto anni spese tutti i suoi risparmi per acquistare una macchina da corsa usata ed iniziò a gareggiare. Divenne ben presto pilota professionista ed unica donna in gara alla Formula 850. Il suo sogno era gareggiare alla Formula Uno. Il suo primo tentativo fu un fiasco e non si qualificò neppure. Ma durante il Gran Premio di Spagna arrivò sesta e fu l'unica donna al mondo a qualificarsi alla Formula Uno. Anche se la sua squadra la sostituì poco dopo con un suo collega maschio, Lella non smise mai di correre e nessun'altra donna ad oggi ha battuto il suo record.

La serie Malala celebra il coraggio di una bambina pakistana che amava molto andare a scuola. Un giorno un gruppo di uomini armati chiamati talebani proibì alle donne di avere un'istruzione. Malala Yousafzai trovò tutto questo ingiusto e lo scrisse sul suo blog. Capì che i talebani volevano limitare in tal modo il potere delle donne, perché l'istruzione è potere. Fu perseguitata e sparata alla testa mentre era in autobus, ma non morì. Nel 2014, a soli 14 anni, Malala è stata la più giovane vincitrice del Nobel per la Pace. \"Prendiamo i nostri libri e le nostre penne. Sono le nostre armi più potenti!\"